Magnifica Humanitas

Magnifica Humanitas

Magnifica Humanitas.
Rimanere umani nel tempo dell’intelligenza artificiale
Sabato 10 ottobre 2026, ore 17:45
Sala Don Pippo, chiesa di San Gaudenzo, piazza Mazzini, Rimini.
Ingresso libero.

Intervengono Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle ACLI; don Marco Casadei, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” di Rimini; Diego De Simone, esperto di intelligenza artificiale e innovazione. Coordina il giornalista Giorgio Tonelli.
In pochi anni l’intelligenza artificiale è entrata nella vita di tutti: scrive testi, produce immagini e voci, sceglie le notizie che leggiamo, valuta curriculum, aiuta a fare diagnosi, risponde ai nostri figli quando fanno i compiti. La domanda non è più se usarla, ma come, a quali condizioni e a vantaggio di chi.
A questa domanda Papa Leone XIV ha dedicato la sua prima enciclica, Magnifica humanitas, firmata il 15 maggio 2026, a 135 anni dalla Rerum novarum di Leone XIII. Come allora la Chiesa si misurò con la rivoluzione industriale, oggi si misura con quella digitale, partendo dallo stesso punto: la dignità della persona, che nessuna macchina può sostituire. L’enciclica non è un testo contro la tecnologia: riconosce quello che può fare di buono, ma ricorda che non è neutrale, perché prende la forma di chi la finanzia, la progetta e la regola. Per questo chiede di non lasciarla nelle mani di pochi e di metterla al servizio del lavoro, della verità, dell’educazione e della pace.
L’incontro porta questi temi dentro la vita della comunità e mette a confronto tre sguardi: quello sociale di Manfredonia, quello teologico di don Casadei e quello tecnologico di De Simone. Quali sono i rischi veri e quali le paure infondate? Bisogna rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale o imparare a governarlo? Che cosa cambia per chi lavora, per chi insegna, per chi cresce dei figli, per chi fa informazione? È un’occasione per capire una trasformazione che riguarda tutti e per ragionare insieme su ciò che nessuna tecnologia dovrebbe sostituire: la libertà di scegliere, la cura dell’altro e la capacità di costruire il bene comune.